Sabato, 20 Aprile 2019 Vasto

“Ruspe in spiaggia, un danno ambientale”

La protesta dei gestori della Riserva Marina di Vasto: non si rispettano i divieti per salvare il fratino

“Danno ambientale e mancato rispetto del disciplinare messo a punto per gli interventi in area dunale”. La gestione della riserva “Marina di Vasto” censura i lavori di pulizia dell’arenile effettuati nel tratto di litorale antistante una struttura alberghiera, nel tratto meridionale della spiaggia. La ruspa utilizzata per rimuovere i rifiuti si è spinta ben oltre il consentito danneggiando un fronte dunale di circa 200 metri. Il danno ambientale verificato in prima battuta dai volontari del Gruppo Fratino di Vasto – i primi a effettuare il sopralluogo – è stato accertato anche dai gestori della Riserva.

“Appena abbiamo ricevuto la segnalazione abbiamo richiesto l’intervento della polizia municipale e verificato di persona lo stato dei luoghi annotandone l’esito su un report interno”, spiega Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente, una delle tre associazioni che hanno avuto in gestione, a titolo gratuito, l’area protetta, “non solo abbiamo accertato che il danno ambientale è evidente, ma è il caso di sottolineare anche che i lavori di pulizia risultano essere in palese violazione del disciplinare. Non è sufficiente comunicare l’avvio dei lavori di pulizia dell’arenile, ma occorre che gli interventi siano supervisionati da personale della Riserva o da addetti del Comune. Sono precauzioni necessarie proprio per evitare che i mezzi meccanici si spingano oltre il consentito, come è successo in questo caso. Chi continua a ignorare  scientificamente la presenza di un pregevole habitat dunale in quel tratto di litorale deve sapere che con la nuova normativa,  che ha introdotto alcune fattispecie di reato ambientale che prima non c’erano, non va incontro solo a sanzioni pecuniarie ma rischia anche il penale”, sottolinea Di Marco, secondo il quale alle azioni di sensibilizzazione vanno abbinati anche interventi di riqualificazione del sito di interesse comunitario (Sic).

“La priorità andrebbe data alla delimitazione delle dune”, annota il presidente di Legambiente, “e da questo punto di vista mi risulta che l’amministrazione si sia già attivata per reperire fondi dal bilancio comunale”.

Non è la prima volta che i mezzi meccanici utilizzati per la pulizia della spiaggia provocano danni ambientali. Proprio per questi volontari e guardie ecologiche del Wwf chiedono di intensificare i controlli in quell’area.

Anna Bontempo (Il Centro)