Sabato, 9 Febbraio 2019 Vasto

Nuova battaglia legale dell'a.d. della Pulchra nei confronti di 3 consiglieri comunali di minoranza

Dopo l'archiviazione della querela penale ci sarà una causa civile

Una seconda azione legale. Dopo l'archiviazione della querela penale, l'amministratore delegato della Pulchra, Paola Vitelli, annuncia "di avere dato mandato ai propri legali per introdurre un giudizio civile" nei confronti di tre consiglieri comunali di minoranza: Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo ed Edmondo Laudazi. 

La denuncia presentata dall'ad della società scaturiva da alcune dichiarazioni di Suriani, Giangiacomo e Laudazi nel Consiglio comunale del 31 luglio 2017 riguardo un incarico che la Pulchra aveva affidato all'avvocato Alessandra Cappa, consigliera comunale.

Nei giorni scorsi, erano stati gli stessi esponenti dell'opposizione a diramare una nota in cui comunicavano l'archiviazione, disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vasto, della querela presentata dalla dirigente della società che gestisce la raccolta differenziata e la pulizia delle strade in città.

Ora Vitelli, in un comunicato stampa, parla di "trionfalistici commenti dei querelati all'esito della archiviazione del procedimento penale motivata dalla deduzione secondo cui i loro interventi sarebbero scriminati dal diritto di critica politica" e fa sapere di aver incaricato gli avvocati di intentare una causa civile "per far riconoscere - si legge nella nota della Pulchra spa - la lesione della propria reputazione e di quella della società di cui è amministratrice a causa delle affermazioni dei consiglieri Suriani, Giangiacomo e Laudazi, i quali hanno rivolto all'indirizzo della querelante accuse assai gravi quali quella di avere predisposto un bando ad hoc, accusandola, quindi, di aver commesso gravi reati contro la pubblica amministrazione in maniera del tutto gratuita, al solo fine - sostiene la Pulchra - di ledere l'immagine e la reputazione della stessa e della società agli occhi della cittadinanza. Dagli atti - afferma la società - risulta che è priva di veridicità l'affermazione" su cui l'ad della Pulchra aveva sporto querela, "per cui la questione verrà riproposta dinanzi al Giudice civile".