Venerdì, 11 Gennaio 2019 San Salvo

“Un centrodestra confuso e di pessimo esempio educativo”

Un campanello d’allarme da non sottovalutare

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

 

Dall’analisi di un dato demografico che registra una - seppur lieve - decrescita a San Salvo ritenuta semplicemente un campanello d’allarme da non sottovalutare, l’amministrazione comunale di
centrodestra è arrivata ad accusare la Regione Abruzzo a guida Pd additata come la sola responsabile di una vocazione industriale e agricola in discesa nella nostra città, di una sanità che non funziona, di strade del territorio ridotte a mulattiere, del Senatore D’Alfonso che ha lasciato la guida della Regione (tra l’altro ben traghettata dal presidente vicario Giovanni Lolli) per andare a Roma, usando infine e addirittura la parola mostri per definire “i prodotti della politica insensata e inconcludente del centrosinistra in Abruzzo”!
Tutto ciò ha dell’assurdo e con la parola “mostri” la maggioranza di centrodestra ha davvero toccato il fondo. Eravamo ben consapevoli del loro nervosismo e della loro frenesia di risposta in costante aumento, ma toccare così il fondo no. Oltre che nervosi e frenetici ora sono anche confusi e di pessimo esempio educativo.
Ad essere insensata e inconcludente è stata finora la sola amministrazione di centrodestra che a San Salvo nulla ha prodotto, nulla ha fatto. E il piano triennale delle opere pubbliche conferma l’insensatezza e l’inconcludenza della loro capacità amministrativa.
Le liste di maggioranza accusano la Regione Abruzzo a guida Pd di non aver prodotto niente a e per San Salvo. Al centrodestra forse sfugge o meglio non vuole ammetterlo che quanto fatto in questa città è solo grazie ad essa (sicurezze delle scuole, degli edifici pubblici, palestre, 118 medicalizzata). Rinnegare o nascondere tutto ciò è assurdo ma purtroppo è classico del centrodestra che ha ormai smarrito la via.
Gli amministratori di centrodestra dovrebbero ricordarsele le condizioni in cui i loro “amici di partito” avevano lasciato la Regione Abruzzo. Una regione che non solo nulla aveva prodotto per l’intero territorio, ma l’avevano lasciata anche commissariata.
Ma alla luce di quanto inizialmente sollevato resta il fatto che al calo demografico il centrodestra ha risposto, come è solita fare, gettando parole a destra e a sinistra, senza alcunché di concreto. E dalle parole confusionarie miste a scarsa educazione del centrodestra comprendiamo che per vedere una crescita industriale, turistica e agricola i cittadini di San Salvo devono rivolgersi alla sola Regione Abruzzo. Gli amministratori locali non hanno alcuna colpa, MAI! È sempre degli altri. Ci chiediamo allora quale sia il loro ruolo in Municipio.
Infine sulla forza del Pd e del centrosinistra a San Salvo, alla maggioranza di centrodestra facciamo presente che ne riparleremo tra tre anni e mezzo quando a sedere sui banchi dell’opposizione saranno loro. Solo allora capiranno quanto è valsa la loro capacità amministrativa.
Se con i loro comunicati arroganti e di pessimo esempio educativo pensano di farci perdere le staffe o di mettere in cattiva luce il Partito Democratico, si sbagliano di grosso. Il Pd vive sereno e certo del buon lavoro che sta svolgendo. Il Pd parla con i fatti e non con gli slogan. Quegli slogan e quei proclami tanto cari al centrodestra che quando non si tramutano in fatti o vengono smascherati
ecco che sale il nervosismo, la confusione, l'arroganza e lo scarso livello educativo tipico del centrodestra.
Infine, parole quali “mostro”, riteniamo dovrebbero essere bandite dal linguaggio di un amministratore chiamato a dare il buon esempio di educazione. Poi non lamentiamoci !

Pd San Salvo