Giovedì, 10 Gennaio 2019 Vastese

Un barista mette in fuga un rapinatore

Picchiato alle spalle con un bastone ma reagisce e il colpo va a monte

Aggredito alle spalle con una spranga di ferro da un uomo incappucciato mentre stava chiudendo il locale. E’ la drammatica disavventura capitata al titolare del bar Maila in contrada Terzi a Gissi. L’aggressione è stata fatta probabilmente a scopo di rapina. Le condizioni del malvivente e la brutalità con cui ha agito fanno pensare che fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Di sicuro il barista ha rischiato di perdere la vita.

Solo grazie alla corporatura robusta e agile, il negoziante è riuscito a fare un balzo all’indietro evitando che l’energumeno lo colpisse sulla testa. Il barista ha ricevuto una sprangata su un braccio ma è riuscito comunque ad afferrare la mazza di ferro e a tenere l’aggressore a distanza anche dopo essere caduto a terra. L’uomo incappucciato a quel punto è fuggito. La vittima del brutale gesto, profondamente turbato ha denunciato ieri l’accaduto ai carabinieri. A lui è andata bene, ma se quell’uomo avesse trovato nel bar una donna l’epilogo della vicenda avrebbe potuto essere drammatico.

La moglie del barista lancia ora un appello ai paesani. ” Se qualcuno lunedi sera ha visto un uomo vestito di scuro incappucciato e sporco dia indicazioni ai carabinieri. Qualsiasi elemento è importante. E’ importantissimo identificare l’energumeno ed evitare che commetta altre aggressioni analoghe”, dice la donna profondamente turbata per l’accaduto.

I carabinieri hanno acquisito le immagini della videosorveglianza sperando di scoprire qualche particolare che aiuti l’identificazione del rapinatore. Il fatto che l’aggressore fosse camuffato fa pensare che temesse di essere riconosciuto. Così come il fatto che si sia allontanato correndo a piedi dopo aver scavalcato una staccionata. Forse è in paese.

Gli abiti sporchi fanno pensare che avesse fatto lavori pesanti o avesse pernottato nelle campagne. Di sicuro ha avuto un comportamento molto violento. La spranga di metallo l’ha raccolta a poca distanza dal bar.

” Fortunatamente io non c’ero perchè quella sera ero andata via un pò prima”, racconta la moglie del barista. ” Lui è arrivato all’improvviso mentre mio marito stava abbassando la serranda. Ha sferrato un colpo che mio marito è riuscito a schivare. Poi un altro che lo ha colpito al braccio. Mio marito è caduto ma ha avuto la forza di afferrare la spranga e bloccarla. Ma se al suo posto ci fossi stata io?“, chiede angosciata la donna. La sua speranza e quella dell’intero paese è che i carabinieri riescano a identificare il malvivente.

Paola Calvano (Il Centro)