Giovedì, 3 Gennaio 2019 Pensierini

Inagibile il capannone distrutto ieri dal fuoco nella zona industriale

Per domani è convocato un tavolo tecnico con la Asl, l'Arta e l'Arap volto ad accertare le condizioni igienico-sanitarie

E’ stato dichiarato totalmente inagibile il capannone che la notte tra l’1 e il 2 gennaio è stato investito dal devastante rogo che lo ha completamemte distrutto. A deciderlo è il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca che nella giornata di oggi ha firmato l’ordinanza.

“L’incendio ha provocato notevoli danni alle strutture e in particolare alle parti metalliche di copertura in parte crollati”. In via cautelativa i Vigili del Fuoco di Chieti per le suddette motivazioni ha invitato l’Amministrazione Comunale a “prescrivere l’inaccessibilità totale della struttura”.

Inoltre nell’ordinanza si evince anche “l’invito” del primo cittadino, ai due proprietari delle aziende (la Lombardi Bevande e la Distribuzione Bevande Zinni), “di intervenire entro 15 giorni per la messa in sicurezza delle parti di amianto precipitate a terra e di quelle ancora presenti in copertura dando l’incarico a ditte specializzate al trattamento dell’amianto”, nonché “di impedire l’accesso e l’utilizzo a qualsiasi uso, precario o provvisorio, al capannone dove si è sviluppato l’incendio e all’intera area recintata”.

Per la giornata di domani inoltre – come si legge nell’ordinanza – è convocato un tavolo tecnico con la Asl, l’Arta e l’Arap volto ad accertare le condizioni igienico-sanitarie.

Intanto nella zona una fitta coltre di fumo nera è ancora alta in cielo e piccoli focolai all’interno del capannone della Lombardi Bevande non sono ancora del tutto spenti. Il danno alle aziende resta incalcolabile e adesso da verificare è la “qualità” dell’aria per via dell’amianto presente nella copertura del capannone.  Le indagini sulle cause del rogo sono ancora in corso. Al vaglio tutte le ipotesi.