Lunedì, 16 Aprile 2018 San Salvo

A San Salvo violenza su un minore

Il sindaco esprime la solidarietà della Città al protagonista e ai suoi familiari

Sin da primo momento il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca ha pubblicamente
evidenziato la gravità dell’episodio avvenuto sabato notte in piazza Aldo Moro che ha visto
per protagonista un quindicenne vittima di un atto di bullismo da parte di tre minorenni. Il
primo cittadino ha espresso, con un forte abbraccio, la vicinanza personale e di tutta la
Città al ragazzo aggredito e alla sua famiglia.
“E’ un episodio gravissimo – commenta il sindaco – che merita essere approfondito in tutti
i suoi aspetti, cominciando dai ragazzi ‘aggressori’ che in nessun caso possono essere
giustificati, vista l'assenza di ogni remora morale ed educativa all'uso della violenza”.
Un gesto che non può restare impunito “con la speranza che l'accaduto possa essere
un'occasione utile per riflettere sul modello di vita a cui questi ragazzi appaiono aderire”.
Il Comune di San Salvo da anni, attraverso l’impegno quotidiano e continuo
dell’Assessorato alle Politiche sociali, lavora sulla legalità con iniziative dirette ai ragazzi,
alle loro famiglie e al mondo della scuola.
“I giovani hanno modelli educativi di riferimento sbagliati – evidenzia l’assessore alle
Politiche sociali Oliviero Faienza – che obbliga, ognuno per la propria parte, a non
abbassare la guardia”.
Sono in corso le indagini, curate dalla Polizia Locale, per meglio individuare i responsabili
e comprendere l’ambiente familiare nel quale vivono. Domani mattina i genitori del
ragazzo malmenato – le cui condizioni destano preoccupazioni tanto che oggi si è
nuovamente recato in ospedale per le cure del caso – presenteranno una denuncia per le
lesioni riportate”. All’interno delle scuole è operativo ‘Think Family’, sportello d’ascolto per
il disagio familiare con una psicologa alla quale si possono rivolgere tutti i ragazzi che
frequentano le scuole del territorio.
“Posso solo augurare al ragazzo di guarire bene e presto – ha concluso il sindaco – ma
soprattutto che i responsabile di questa vile aggressione vengano puniti per un gesto che
deve avere il biasimo di tutta la città ma soprattutto che inizino un percorso rieducativo”.