Martedì, 13 Marzo 2018 Vasto

Per possesso di documenti contraffatti arrestato un uomo

Fondamentale l'intuizione del personale dell'Ufficio Postale

Nel primo pomeriggio del 12 marzo 2018 la Centrale Operativa di questo Comando Compagnia
riceveva una segnalazione da parte di personale dell’Ufficio Postale dell’Incoronata relativa al
tentativo di apertura di un conto corrente postale da parte di un uomo che esibiva un documento di
identità che faceva sorgere dubbi circa la genuinità.
Sul posto si recava una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile che aveva modo di constatare
la totale contraffazione della carta di identità e della relativa tessera sanitaria, riportante la
fotografia dell’uomo e le generalità anagrafiche di una persona originaria di San Donato Milanese.
I dati riportati sui documenti insospettivano gli operatori postali non solo in virtù delle
caratteristiche dei documenti stessi ma anche per l’inflessione spiccatamente campana dell’uomo, in
evidente contrasto con le origini geografiche indicate sul documento.
L’uomo, L.A. 38enne originario della provincia di Napoli, gravato da modesti pregiudizi di polizia,
veniva accompagnato presso il Comando Compagnia Carabinieri per i necessari ulteriori
accertamenti. Al termine degli adempimenti di rito e verificata la reale identità dell’uomo, lo stesso
veniva tratto in arresto in quanto ritenuto responsabile della violazione dell’art. 497 bis del Codice
Penale (Possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi). Veniva, quindi, trattenuto
presso le camere di sicurezza di questo Comando a disposizione del Sostituto Procuratore della
Repubblica di Vasto, di turno, Dott. Michele Pecoraro.
In considerazione delle modalità che hanno portato all’arresto, questo Comando ritiene utile
sottolineare, ancora una volta, la pronta collaborazione da parte dei singoli attori la compagine
istituzionale con invito sempre più frequente a ricevere segnalazioni alle Forze di Polizia del
territorio riguardo la presenza di persone che destino sospetti. Non si esclude, anche se allo stato,
non sono emerse evidenze investigative in tal senso, che la presenza della persona arrestata fosse in
qualche modo propedeutica alla commissione di altre fenomenologie di reati diretti alle fasce
deboli.