Lunedì, 12 Febbraio 2018 Abruzzo

'Ndrangheta in Abruzzo, rinviato il maxi processo al boss Ferrazzo

Udienza aggiornata al 2 luglio per difetto di notifica: sono 108 gli imputati coinvolti al termine dell'operazione "Isola felice"

Ancora un rinvio per difetti di notifica, dopo quello dell'ottobre scorso, questa mattina in tribunale a Pescara, nell'ambito del maxi processo, con giudizio immediato, scaturito dall'operazione "Isola felice", condotta da carabinieri e Direzione distrettuale antimafia nel settembre del 2016, in merito alla penetrazione criminale della 'ndrangheta in Abruzzo e in particolare nell'area Vastese. Sono 108 gli imputati coinvolti nel processo, che si basa su un dossier di oltre 600 pagine. Nel 2016 furono eseguite 25 misure cautelari per associazione a delinquere di stampo mafioso e sequestrati oltre 300 chilogrammi di droga, insieme a fucili, mitragliatori, pistole e munizioni. Presenti, questa mattina in aula, Eugenio Ferrazzo, calabrese di 40 anni, ritenuto dagli inquirenti il vertice dell'organizzazione criminale sgominata attraverso l'inchiesta. L'uomo, arrivato in Abruzzo nell'ottobre del 2006, dopo un periodo di detenzione all'estero per traffico internazionale di cocaina, si trasferì a San Salvo (Chieti), sfuggendo alla mattanza ordita dallo zio Mario Donato Ferrazzo, considerato il capo indiscusso della 'ndrina di Mesoraca (Crotone).