Lunedì, 6 Dicembre 2010 MoliseInquinamento, corruzione, atti falsi: 7 arresti, in carcere Del Torto.Tra i 18 indagati figura anche il Governatore della Regione Molise IorioPubblicato su "Primonumero.it"
Il presidente del Cosib Antonio Del Torto arrestato oggi 6 dicembre dai carabinieri del Noe di Campobasso dopo un anno e mezzo di indagini. Sarebbe il deus ex machina di traffici illegali di rifiuti, atti e autorizzazioni false, operazioni di corruzione anche in ambito politico. In manette anche Antonio Campana, dirigente all’Ambiente della Regione Molise, Elio Scurti direttore tecnico del Coniv di Vasto e Michele Sottile, agronomo di San Martino. Tre ai domiciliari, tra i quali la segretaria del presidente Cosib. 18 indagati complessivamente per l’operazione "Open Gates": tra di loro anche il Governatore Iorio e un consigliere della Regione. Smaltimento illecito di rifiuti anche pericolosi, corruzione e concussione, atti falsi, favoreggiamento: terremoto tra il Cosib di Termoli e il Coniv di San Salvo (che è stato messo sotto sequestro). Un’indagine anche sulle vicende politiche che portarono alle dimissioni di Vincenzo Greco a causa del voltafaccia di acuni esponenti dell’allora maggioranza di centrosinistra. Termoli. Terremoto sul Consorzio di Sviluppo Industriale della Valle del Biferno di Termoli e su quello di Montenero di Bisaccia. Per un serie di reati contro l’ambiente e contro la pubblica amministrazione in manette è finito, oggi lunedì 6 dicembre, il presidente del Cosib e titolare della società Inside Srl che smaltisce fanghi Antonio Del Torto. Oltre a lui sono state arrestate altre sei persone, tre delle quali hanno ottenuto la misura dei domiciliari. In carcere a Larino sono stati portati Elio Scurti, perito chimico direttore tecnico del Coniv di Vasto, il dirigente all’Ambiente della Regione Molise Antonio Campana e Michele Sottile, agronomo di San Martino in Pensilis. Coinvolti anche tecnici regionali e funzionari provinciali, oltre a esponenti della politica. Complessivamente sono 18 le persone indagate per reati pesantissimi, che vanno dallo smaltimento illegale di rifiuti anche pericolosi alla corruzione; dall’abuso di ufficio al favoreggiamento; dal falso ideologico e materiale alla violazione del segreto d’ufficio. Cinque i filoni di indagine sintetizzati in un’unica complessa inchiesta avviata alla fine del 2007 dal Nucleo Operativo Ambiente del Comando Provinciale carabinieri di Campobasso, che dopo un anno e mezzo di intercettazioni, pedinamenti, sequestro di materiale e sopralluoghi ha informato in dettaglio la Procura della repubblica di Larino. Il pm Luca Venturi nello scorso agosto ha chiesto al Gip Veneziano le misure cautelari a carico di alcuni degli indagati e il sequestro di tre impianti: lo stabilimento Coniv, due laboratori di analisi uno a Campobasso e uno a Chieti. Il blitz è scattato prima ancora dell’alba tra Termoli e Campobasso. Attorno alle 6 una pattuglia dei carabinieri del Noe ha raggiunto l’abitazione dell’ingegner Del Torto in via dei Gerani, a Colle Macchiuzzo. Il presidente del Cosib è stato fatto salire sulla gazzella e accompagnato nella caserma di via Martiri della Resistenza, dove è stato trattenuto alcune ore prima del trasferimento nel penitenziario di Larino. Stesso trattamento è stato riservato agli altri arrestati, tra i quali il direttore del Coniv di san salvo, dove vengono depurati i fanghi chje la società di Del Torto, la Inside, sversa nelle campagne del Bassomolise, in un via-vai di auto dell’arma in entrata e uscita dalla caserma e avvocati di fiducia nominati dagli indagati e in attesa di ricevere il fascicolo. Dei diciotto indagati, tra i quali spicca il nome di Michele Iorio, presidente della Giunta regionale del Molise, tre si trovano nel penitenziario frentano e uno in quello del capoluogo. Tre sono agli arresti domiciliari, tra i quali la segretaria dell’ingegner Del Torto Rossana Catelli e Giuseppe perrino, un ingegnere funzionario della Provincia di Campobasso, due invece sono coinvolti dal provvedimento di divieto di dimora in Molise (devono temporaneamente lasciare la regione) e un altro, infine, ha l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria per la firma. Le indagini hanno affrontato una serie di violazioni accertate dagli investigatori sia in materia ambientale che in relazione ad autorizzazioni e atti falsi. Il primo filone si è concentrato sul traffico illecito di grossi quantitativi di rifiuti prodotti dal Coniv, cioè il depuratore che serve l’area di San Salvo e Montenero di Bisaccia. Secondo gli investigatori Antonio Del Torto, in qualità di presidente della Inside Srl, avrebbe sversato nei terreni del Bassomolise grossi quantitativi di fanghi chimici e caratterizzati da possibili sostanze pericolose invece dei fanghi prodotti dai trattamenti di acque urbane. La Inside, la società di Del Torto, ha l’autorizzazione a smaltire fanghi industriali, ma quelli finiti su 200 ettari di terreno tra Guglionesi e Larino sarebbero di natura diversa. E’ stato possibile grazie a funzionari che hanno firmato provvedimenti illegittimi e falsi. Nel mirino degli investigatori anche il depuratore di Termoli, che in base all’autorizzazione firmata da un funzionario provinciale, l’igegnere Giuseppe Perrino addetto alla Tutela delle Acque, scaricava in mare. In realtà lo scarico, dicono i carabinieri del Noe che hanno acquisito una ricca documentazione fotografica e cartacea, si trova a quattro chilometri dal mare, in una zona caratterizzata da fauna e flora messe seriamente a rischio dallo svasamento di “solfati e cloruri senza alcun limite”. In questo modo la Inside riusciva a guadagnare grazie al risparmio sul trattamento dei reflui, sia per la quantità che per la qualità dei rifiuti da trattare. La certificazione falsa, firmata da Perrino, serviva per ottenere una serie di permessi conseguenziali che in assenza di quella, nella quale si attestava il finto sversamento in mare, non ci sarebbero potuti essere. Gli inquirenti si sono concentrati anche sulla nomina da parte del presidente della Regione Molise Iorio (che per questo è indagato) di Del Torto come commissario straordinario dell’Ente. Per l’accusa la nomina sarebbe avvenuta violando una serie di nome di gestione dei consorzi industriale. Iorio, in pratica, avrebbe concorso a creare nel Cosib caos e confusione per giustificare, sul presupposto delle ingovernabilità gestionale, la scelta di un commissario straordinario, caduta su Del Torto. La stessa condotta del Governatore, aggiungono gli inquirenti, avrebbe avuto l’obiettivo di far fuori le rappresentanze territoriale e concentrare nelle mani di una sola persona, evidentemente più facile da controllare e manovrare. Nei guai anche il direttore regionale dell’Arpa Molise, Luigi Petracca, che stando alla ricostruzione dei carabinieri avrebbe rivelato a Del Torto l’esistenza di una inchiesta giudiziaria e una imminente ispezione della stessa Arpa sulle attività di Del Torto stesso. Scopo del funzionario sarebbe stato ricevere un aiutino per la sua carriera. Infine un filone riguarda una inchiesta sulla concussione per manipolare la politica termolese: Del Torto, con l’aiuto di un membro del comitato direttivo, e cioè Francesco Di Falco (oggi consigliere regionale) avrebbe avvicinato Ettore Fabrizio, un assicuratore termolese e consigliere – all’epoca – di maggioranza – proponendogli di stipulare una polizza da 45mila euro annui in cambio del suo voto negativo al Bilancio comunale in Consiglio. Questo voto avrebbe causato le dimissioni di Vincenzo Greco, all’epoca sindaco, e la “rimozione” di un ostacolo politico per il commissario del Cosib. |
