Pubblicato Giovedì , 29 luglio 2010

In Regione "apprezzate" le belle statuine del Vastese

Ospedale San Pio Vasto

Ospedale San Pio Vasto

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Cosa vanno a difendere in Consiglio Regionale?

I tanti cittadini di Vasto e del Vastese che, ieri, si erano recati a L'Aquila per difendere il loro diritto alla salute contestando il Piano di Riordino del settore Sanità,concordato dal Commissario Gianni Chiodi con il Governo Berlusconi, sono rimasti colpiti dal silenzio-assenso dei consiglieri regionali che rappresentano il nostro territorio in Regione.
Sui banchi dell'Emiciclo, su quelli della maggioranza, erano presenti Peppino Tagliente, Antonio Prospero e Nicola Argirò i quali durante le oltre 4 ore di dibattito in aula, non hanno avuto il coraggio di alzarrsi per prendere la parola e difendere questa città e questo territorio che, con un solo colpo, perderà ben 70 posti letto nell'Ospedale "San Pio" e registrerà la chiusura definitiva dell'Ospedale di Gissi.
Mentre gli altri consiglieri regionali si battevano, dall'una e dall'altra parte, per difendere o attaccare le decisioni prese da chi comanda, i "Tre dell'Ave Maria" sono rimasti silenziosi, quasi in disparte, come belle statuine: il problema non li riguardava.....
Se avessero difeso l'Ospedale così come hanno difeso le recinzioni lungo la spiaggia forse si sarebbe avuto un risultato diverso!!!
Salvo, poi, ad alzare la manina nel momento in cui si è trattato di votare l'ordine del giorno proposto dal centro-destra con il quale, di fatto, anche l'Ospedale di Vasto esce pesantemente ridimensionato da questo Piano di Riordino della Sanità.
Passare da 240 a 170 posti letto cosa significa?
Quali reparti, quali specializzazioni verranno sacrificati?
Chi deciderà in merito?
Che fine farà il tanto annunciato nuovo ospedale di Vasto che Venturoni aveva dato per "quasi pronto" lo scorso mese di Ottobre?
La struttura del "S. Pio", con soli 170 posti letto sarà più che sufficiente per accogliere i pazienti. Ma quali pazienti? Solo quelli che non avranno la possibilità di andare fuori, ovvero quelli che non potranno nemmeno pensare ai "viaggi della speranza" verso quelle strutture sanitarie che, in altre aree di questa bistratta nazionale, funzionano.
I cittadini di Vasto e del Vastese sapranno come ringraziare questi signori della politica che vanno in Consiglio Regionale ma per fare che cosa?

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