Il Tar del Molise boccia il parco eolico marino tra Termoli e Vasto
Anche il Comune di Vasto aveva espresso il proprio parere negativo
Dopo la levata di scudi di intere amministrazioni comunali della costa abruzzese e molisana puntuale è giunta la sentenza del Tar del Molise che ha bocciato il progetto di realizzazione di un parco eolico off shore davanti alla costa molisana. Le 54 torri eoliche inizialmente previste non sorgeranno al largo di Termoli e Petacciato, come richiesto e progettato dalla società “Effeventi”.
Negli anni scorsi era nata una 'battaglia' a colpi di carte bollate e ricorsi, durata praticamente un lustro. Resta un'unica carta da giocare alla società proponente, quella della richiesta di pronuncia in merito da parte del Consiglio di Stato.
All'ipotesi del parco eolico si erano opposti diversi enti, sia in Molise, che nel vicino Abruzzo, Comuni di Vasto e San Salvo e Provincia di Chieti compresi oltre a svariate associazioni ambientaliste e di categoria che si erano compattate in questa avversione. Il Tar ha accolto le loro ragioni e adesso, dopo aver subito già numerose modifiche, il progetto di primo parco eolico marino in Italia, potrebbe finire definitivamente in archivio.
Resta da capire quali energie si intenderanno produrre in Italia dal monento che si sta dicendo no alle diverse fonti produttive.
Negli anni scorsi era nata una 'battaglia' a colpi di carte bollate e ricorsi, durata praticamente un lustro. Resta un'unica carta da giocare alla società proponente, quella della richiesta di pronuncia in merito da parte del Consiglio di Stato.
All'ipotesi del parco eolico si erano opposti diversi enti, sia in Molise, che nel vicino Abruzzo, Comuni di Vasto e San Salvo e Provincia di Chieti compresi oltre a svariate associazioni ambientaliste e di categoria che si erano compattate in questa avversione. Il Tar ha accolto le loro ragioni e adesso, dopo aver subito già numerose modifiche, il progetto di primo parco eolico marino in Italia, potrebbe finire definitivamente in archivio.
Resta da capire quali energie si intenderanno produrre in Italia dal monento che si sta dicendo no alle diverse fonti produttive.
corrado argentieri
27/12/2011 08:32:36
Vorrei,con un esempio, dare una risposta anche a chi prevedeva,in caso di centrale eolica a Petacciato, una catastrofe per il turismo a Vasto.
La costruzione del viadotto di Millau in Francia,è stata avversata in tutti i modi da istituzioni e popolazione locale, con la motivazione tra le altre, che la sua costruzione avrebbe inferto un colpo mortale al turismo della zona.Il gruppo promotore ,costituito da privati con capitali propri,non si perse d'animo e convinti dell'assoluta utilità anche sociale dell'opera fornì dati e tabelle assolutamente trasparenti, convinse tutti e l'opera si fece.Oggi l'opera, oltre ad aver risolto grossi problemi di viabilità tra nord e sud della Francia, è di gran lunga la più grande attrazione turistica della zona,
corrado argentieri
27/12/2011 07:17:06
Il mio rammarico viene dal fatto che, mentre assocazioni e istituzioni varie facevano manifestazioni e ricorsi contro l'eolico;in altra parte della città,nel silenzio generale, si stavano gettando le basi della costruzione di biomasse all'italiana.Infatti questi impianti hanno un senso se utilizzano come combustibile sfalci e rifiuti di origine agri-forestale, anche di vaste aree intorno all'impianto stesso. A proposito,vorrei sapere perchè è stato bocciato il progetto di Mafalda,quello si, con sito e caratteristiche praticamente ideali.
angelo del lupo
26/12/2011 15:08:50
Resterebbe da capire cosa fare dell'energia non prodotta dalle centrali esistenti a causa delle tante fabbriche che stanno chiudendo i cancelli.
Un serio piano energetico non può prescindere da un altrettando serio e concreto piano di rilancio industriale di cui,al momento,non esiste traccia.
nicolangelodadamo
26/12/2011 12:49:39
Sono rammaricato per la sentenza del TAR, anzi sono scandalizzato! Devo ammettere però una mia "colpa grave": il pronunciamento negativo del Consiglio Comunale di Vasto reca anche il mio voto. Di quel voto, per certi versi obbligato, mi sono sempre pentito pubblicamente ammettendo di aver fatto una sciocchezza cedendo alla ...."piazza". Mi auguro che la società proponente si appelli al Consiglio di Stato e la spunti....
Questa è l'Italia di oggi....
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