Lunedì, 21 Marzo 2011 Vasto

Il romeno rossonero

"Tutti coalizzati per attirare e sconfiggere Giuseppe Forte"

di Davide D'Alessandro

Chapeau, dicono i francesi. Ma al (Pala)Bcc, nella tana di Luciano, non c’erano i francesi. C’erano i romeni, tanti romeni, i rossi e i neri, tanti rossi e tanti neri, coalizzati per attirare e sconfiggere Giuseppe Forte, il vastese che aveva osato tentare l’assalto finale all’uomo venuto da Gissi, il romeno rossonero. Quando ho visto in una foto emblematica la sua dolce metà tutta vestita di rosso, ho capito. La sfida non ammetteva prigionieri. Quando ho visto in un’altra foto, ancor più emblematica, i nipotini del ventennio, ho capito. La destra, con i ben noti centri del potere, ci prova col nonno ma, se non va, si sente tutelata e protetta soltanto da Luciano. Il nemico era ed è uno solo, Giuseppe Forte. L’accordo rossoneroextracomunitario non poteva fallire. A fallire, ancora una volta, è stato il Pd. Il Pd di quanti pensavano, con la vittoria di Forte, di riequilibrarlo al centro, a dargli il senso della moderazione, a liberarlo dalla catene opprimenti della sinistra. Ma il romeno rossonero, senza la sinistra, non esiste. Non è una sua costola. È una sua proprietà. Luciano non vota Pd, vota Sel. Non vota Bersani, vota Vendola. Sel e Rifondazione, da domenica sera, sono il Pd. Che sarà tolto di mano a Forte con il sorriso, come con il sorriso sono stati cacciati tutti gli assessori non graditi negli ultimi cinque anni. Il romeno rossonero fino al 30 maggio sarà aperto e disponibile con tutti. Dal primo giugno, se ce la farà, le sentenze di morte nei confronti di coloro che hanno tentato di rovesciarlo, saranno eseguite senza pietà. C’è solo un modo per non cadere sotto la mannaia di Luciano. Andare via. Combatterlo dall’interno, dalla tana del (Pala)Bcc, è impossibile. C’è un solo modo per non cadere sotto la mannaia di Luciano. Votare “Alleanza per Vasto”, votare Nicola Del Prete Sindaco.