Martedì, 7 Febbraio 2012 VastoIl Consorzio di Bonifica vende i beni in affittoConti in rosso: l'ente di bonifica ritira i contrattidi Paola Calvano
I conti vanno risanati e i dipendenti pagati. Il presidente del Consorzio di bonifica, Fabrizio Marchetti, davanti a una situazione economica non rosea, si riappropria dei beni concessi in comodato d'uso. Oltre al campetto di calcio di contrada Sant'Antonio Abate, l'ente è intenzionato a riprendersi anche la sede del comitato di quartiere e l'area dove sono stati installati tralicci e antenne. Marchetti avrebbe dovuto incontrare venerdì il presidente del comitato di quartiere per discutere della questione. La nevicata ha fatto slittare l'appuntamento di qualche giorno. A comandare sono i numeri. Davanti a un passivo di oltre sei milioni di euro il Consorzio di bonifica sud non ha scelta: vanno vendute le proprietà. A rischio anche le sedi consortili di Vasto, Lanciano e Atessa. «E' necessario fare sacrifici», afferma il presidente Marchetti che per dare l'esempio si è ridotto gli emolumenti del 30%. A ottobre il consiglio d'amministrazione dell'ente, preso atto della situazione debitoria, decise di vendere le sedi consortili per ripianare i conti e pagare i dipendenti. In quella occasione Marchetti ipotizzò il trasferimento del Consorzio nella sede del Cotir in contrada Zimarino a nord della'abitato di Vasto. Fino ad oggi non se n'è fatto nulla. La sede del Consorzio è ancora in via Sant'Antonio. |
