Venerdì, 27 Gennaio 2012 NazionaliGiornata della memoria, Napolitano: «Stroncare rigurgiti negazionismo»Il capo dello Stato ricorda visita ad Auschwitz e si commuoveROMA - Oggi, a 67 anni dal giorno in cui le truppe sovietiche arrivarono ad Auschwitz, in tutta Italia, e nel resto del mondo, si celebra il Giorno della memoria dell'Olocausto. Ieri sera, toccante cerimonia alla sinagoga di Roma, dove sono stati ricordati 216 bambini ebrei romani morti nel campo di sterminio.
«Un scuola di memoria. Questo impegno rappresenta il miglior antidoto a quei rigurgiti di negazionismo e antisemitismo, di intolleranza a di violenza che» che «per quanto marginali sono da stroncare sul nascere». Lo ha affermato Giorgio Napolitano, intervenendo alla cerimonia del Giorno della memoria al Quirinale. La Shoah, ha aggiunto, è stata «una tragedia dell'Europa» e il suo ricordo «sta toccando livelli sempre più alti di consapevole partecipazione». Napolitano si commuove. Anche un momento di commozione, per il presidente della Repubblica nel corso della cerimonia per la celebrazione della Giornata della Memoria. Il capo dello Stato si è emozionato nel ricordare la visita compiuta vent'anni fa ad Auschwitz insieme a Giovanni Spadolini in rappresentanza del Parlamento italiano. «Ed importante è stato - ha sottolineato - il coronamento dell'omaggio ad Auschwitz con la firma del protocollo tra il ministero dell'Istruzione e l'Unione delle Comunità ebraiche italiane per fare della nostra scuola ancor più compiutamente "una scuola di memoria"». Vigilare. «Il cancelliere tedesco signora Merkel con una frase molto forte ha detto che "se non avessimo l'Europa, forse anche la nostra generazione si farebbe la guerra". Sì ed ecco perché occorre essere vigilanti e fermi contro ogni ricaduta nel nazionalismo, nella ricerca del nemico, nel rifiuto del diverso», ha detto ancora il presidente della Repubblica. Il capo dello Stato ha citato «l'articolo 2 del trattato sull'Unione Europea», sottolineando il valori del rispetto della dignità umana e dei diritti umani: «L'Europa è questo - ha spiegato - non dimentichiamocene solo perchè la nostra attenzione è oggi spasmodicamente concentrata sulla gravi crisi finanziaria ed economica che è in atto da tre anni, sulla emergenza che ha investito l'eurozona, sulle quotazioni, giorno per giorno, dei titoli del debito pubblico». Monti: vigilare contro rigurgiti antisemitismo. «Oggi più che mai la storia e la sua memoria chiedono l'impegno ed il coraggio di tutti ad ogni livello». Lo sottolinea il premier Mario Monti in occasione della giornata della memoria. «L'Italia e l'Europa stanno vivendo un periodo delicato: crisi economica, ma soprattutto rischio di crisi di valori. In questo contesto, più che mai, occorre vigilare perché rigurgiti di antisemitismo, xenofobia, intolleranza non intacchino i nostri valori fondanti, vanificando lo sforzo che tutti insieme stiamo compiendo per consolidare la nostra convivenza civile». Terzi: ricordare per non dover mai rivivere. «Giorno della Memoria. Ricordare per non dover mai rivivere. In Italia e in tutte le nostre Ambasciate». Così il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha voluto sottolineare oggi su Twitter l'importanza della Giornata della Memoria, che viene ricordata con eventi organizzati in tutte le sedi diplomatiche italiane all'estero. Alemanno: pericoloso pensare che la Shoah appartenga solo ala passato. «Se pensassimo che gli orrori degli olocausti rappresentino solo il passato potrebbe essere liberatorio, ma la verità è che mettere in discussione i valori della persona umana, può creare squarci che possono portare a situazioni incredibili». Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno si è rivolto ai 300 studenti di 14 scuole superiori della Capitale riuniti per assistere al recital "Anche queste due mani vengono con me". Pacifici: il giorno della Memoria non diventi un incubo. «Il giorno della memoria non deve diventare un incubo ma servire per costruire insieme la società che vogliamo portare avanti. Non possiamo rimanere una maggioranza silenziosa ma dobbiamo diventare una maggioranza rumorosa: questa è la grande forza che abbiamo». Questo il commento del presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, intervenendo alla presentazione del documentario "Dove vi portano gli occhi" a Palazzo Valentini. |
