Fiat: Cgil Chieti, per Marchionne colossale sconfitta
Da Sevel Atessa e Mirafiori, ora rovesciare accordo vergogna
''Bisogna apprezzare il grande coraggio e l'onesta' di una grandissima parte dei lavoratori di Mirafiori che hanno detto di no all'accordo''. Lo afferma il segretario generale della Fiom Cgil di Chieti Marco Di Rocco che annuncia una manifestazione per il 28 gennaio prossimo a Lanciano. ''E' un atto di coraggio eccezionale e una colossale sconfitta politica e morale per Marchionne ed i suoi sostenitori. Ora c'e' forza per andare avanti e rovesciare l'accordo della vergogna. La Fiom Cgil non e' isolata''.
angelo del lupo
17/01/2011 20:02:24
Vorrei far notare a Nicola che gli americani, i giapponesi e gli europei che hanno fabbriche in Italia sono in Confindustria.....la Fiat e' uscita....
Quando poi si parla di costi di produzione bisognerebbe essere in grado di mettere qualche cifra nero su bianco....per ora l' unico costo certo, e superiore a quello dei colleghi , e' la remunerazione di Marchionne.
angelo del lupo
17/01/2011 13:21:53
Caro Luciano , noi meditiamo ma devi meditare meglio anche tu sui numeri: "qualche milione di persone" perderebbero il posto? Mi sembrano un po' troppe....
In ogni caso credo che l' unico che in questo momento deve meditare veramente sia proprio Marchionne.
Ciccosan
17/01/2011 09:47:40
Raccogliamo l'invito a riflettere e chiediamo a chi riflette continuamente quale sarebbe stato il futuro degli stabilimenti di Mirafiori se il risultato fosse stato semplicemente invertito.
Non domani, troppo facile, ma come vedono la situazione di quella industria, diciamo nel 2013, a polverone calato.
Si consideri che l'IRI non c'è più e nemmeno ci sono soldi pubblici.
nicola
17/01/2011 09:40:44
L'Italia non è il mondo e soprattutto Mirafiori non è il mondo. Possibile che nessuno voglia guardare oltre quei cancelli e quella fabbrica? I costi di produzione di un qualsiasi prodotto , oggi più di ieri, si devono confrontare a livello mondiale. Ai nostri lavoratori si chiede di diventare più americani, più giapponesi, ma anche più europei. Sarà dura, ma è così. Mi sembra ovvio che le "conquiste" sindacali degli anni passati si vorrebbero conservare: malissimo quando per fare ciò si ricorre al terrorismo psicologico. La FIOM ha firmato contratti ben peggiori di quello proposto a Mirafiori: c'è bisogno di ricordarlo?
LUCIANO
16/01/2011 22:05:58
tutto quello che volete ma in questi momenti di profonda crisi economica bisogna pensare a tenere il lavoro ben stretto! è chiaro che FIAT in questo caso sa di avere il coltello dalla parte del manico, ma vi siete chiesti se spostasse tutte le lavorazioni cosa farebbero qualche milione di persone?
Se poi fosse una condizione insopportabile si farebbe sempre in tempo ad organizzare scioperi, magari dopo che gli investimenti siano stati fatti.........meditate gente meditate!!!!!
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