Estrella distante
Alla memoria di Roberto Bolaño
Cinque anni fa moriva Roberto Bolaño. Cileno, messicano e spagnolo di adozione, Bolaño è il più innovativo, fresco e capace scrittore in lingua spagnola dell’ultimo mezzo secolo. Destino dei geni, la sua bravura, la capacità di attaccarti alle pagine dei suoi libri, quelle frasi che provocano addizione, sono arrivate ai più solo dopo la morte di Bolaño.
Oggi i giornali, i dotti e i critici fanno a gara per lodarlo. Parlano di lui e della facilità con la quale descriveva la vita e le illusioni. Dell’arte venuta dal sudamerica per sbattercelo in faccia.
A lui, forse, non sarebbe piaciuto. Ma a noi, piccoli fans di Bolaño, noi che abbiamo letto e amato i suoi racconti, i suoi libri, ci fa piacere. È una stupida soddisfazione personale leggere critiche di autorevoli scrittori su 2666. Sentirli lodare Llamadas telefónicas, Nocturno de Chile o Los detectives salvajes. Pare che riconoscano la nostra fedeltá a Bolaño. In realtà, avremmo preferito rimanere pochi, ma poter leggere nuovi libri, nuovi racconti, nuove poesie.
Ho scoperto Bolaño in Castiglia, nella vieja, lì dove nacque lo spagnolo (destino). In quegli anni, la letteratura del cileno era di nicchia, riservata a pochi iniziati. I dotti leggevano qualche pagina storcendo il naso e abbandonavano ai primi capitoli rifugiandosi negli autori del momento, García Márquez, Allende, Vargas Llosa.
Bolaño, con i suoi commentari lapidari e decisi, era poco più di un aneddoto, una simpatica parentesi nella letteratura 'ufficiale'.
Invece, no. Vostro malgrado, ma soprattutto, suo malgrado, Bolaño è entrato nell'Olimpo delle letteratura. È entrato per la puerta grande e scommetto che ha portato un po' d'aria fresca anche lì.
La prossima, alla memoria di Roberto Bolaño, poeta (1953-2003).
Massimiliano
14/06/2010 13:47:16
"Pochi eletti" forse non è l'espressione più giusta...diciamo "pochi fortunati"?
In realtà la fama di Bolaño viene dagli USA. Se non fosse stato un fenomeno editoriale lì, probabilmente sarebbe rimasto sconosciuto ai più...Non so fino a che punto questa fama sia dovuta alla sua opera (quanti sono andati più in là di '2666' o di 'Los detectives salvajes'?) o alla moda. Se è solo moda, avrei preferito rimanesse una lettura di nicchia, però appassionata e sincera.
D'altra parte, sarebbe anche bello sapere se quei critici che hanno 'scoperto' Bolaño sono sinceri quando lodano le sue opere o, come spesso accade, sono mossi solo dalla voglia di uscire dal coro (Bolaño è abbastanza 'scomodo'...).
PS: archiviobolano.it, ottimo!
carmelo
11/06/2010 17:10:27
Mi fa piacere sapere che non da ora hai avuto modo di conoscere e apprezzare le oepre di Bolano. In italia sono pochi, tra critici e lettori, quelli che possono dire di conoscerlo da oltre qualche paio d'anni.
Ma perchè avresti voluto che l'opera di bolano restasse conosciuta tra pochi eletti?
http://www.archiviobolano.it/
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