Domenica, 3 Ottobre 2010 NazionaliAbolito il reato di banda armataCon una "sveltina" inserita in un decreto omnibus da La Russa e CalderoniIl recente attentato al giornalista Belpietro ha riproposto il delicato problema delle possibili degenerazioni del “clima di odio crescente” nel Paese. Che ci sia un clima di forte tensione è innegabile e le violenti contestazioni nei confronti di Schifani e Bonanni alla festa nazionale del PD a Torino ne rappresentano un esempio. Da qui l’invito ad abbassare i toni rivolto ai politici perché si comportino più da pompieri che da incendiari. Onestà intellettuale vorrebbe, però, che si riconoscesse allo stesso comportamento del Parlamento pesanti responsabilità “incendiarie”che dovrebbero trovare più spazio e censure sui mezzi d’informazione: Chi può dimenticare il triviale comportamento di alcuni parlamentari in occasione della caduta del governo Prodi? Ricordate chi mangiava mortadella e stappava bottiglie di spumante? E chi non ha avuto uno scatto di indignazione quando il Parlamento ha negato l’uso delle intercettazioni richiesto della magistratura per processare il pluri indagato Nicola Casentino? Intercettazioni che vengono usate per qualsiasi imputato, ma non per un membro della casta!
Un’opinione pubblica narcotizzata sta facendo l’abitudine alle intemperanze verbali del Primo Ministro e persino alle cosiddette norme “ad personam” ora censurate anche da alcuni membri della stessa maggioranza. Ma quasi nessuno ha censurato, se mai se ne fosse accorto (neppure il Presidente della Repubblica che ha firmato il decreto), il varo di una legge “ad personam” per Bossi e i suoi fedelissimi. In un momento in cui si chiede il massimo della vigilanza per il “clima di odio” e la tensione crescente nel Paese con la ventilata ipotesi di rinascita del terrorismo brigatista, viene abrogato il reato di “banda armata” (ahimè attualissimo) con un piccolo trucco che vi racconto in due righe. L’otto maggio scorso è stato pubblicato il Dl 15.03.2010, n.66 con il titolo “Codice dell’Ordinamento Militare”. Si tratta di un decreto omnibus di ben 1085 norme e fra queste, ben mimetizzata, la n.297 che abolisce il reato di banda armata. L’iniziativa è stata del ministro La Russa (Difesa) e del ministro Calderoni (Semplificazione Normativa) e si scopre che da 14 anni è in corso un processo a Verona a carico di politici ed attivisti della lega accusati di aver organizzato una formazione paramilitare denominata “Guardia Nazionale Padana”, con tanto di divisa. Per il reato di banda armata sono ancora (per poco) sotto processo 36 persone. Alla ripresa del dibattimento nel tribunale di Verona, venerdì scorso, l’avvocato difensore dei leghisti ha fatto notare al Presidente che il giorno 9 ottobre entrerà in vigore il decreto di sopra richiamato e. tra lo stupore generale, il Presidente ne ha preso atto ed ha aggiornato la seduta al 19 novembre, quando dovrà prosciogliere gli indagati. Chissà cosa ne pensano gli irriducibili “forzisti”! Nicolangelo D'Adamo |
